- ore  
home chi siamo aree geopolitiche speciali asians grandi temi multimedia servizi contatti


Lotta senegalese, tra sport e tradizione


Le braccia si muovono lente a mezz'aria, sembrano serpenti in attesa di attaccare il nemico. Gli occhi sono fissi studiando le possibili mosse dell'avversario. I corpi, sui quali spiccano muscoli che paiono scolpiti nel marmo, sono tesi all'inverosimile. un attimo: i corpi si avvinghiano. Inizia lo scontro che scatena il tifo degli appassionati riuniti nello stadio. La lotta, che non dura pi di una manciata di minuti, non che il clou di una manifestazione iniziata qualche ora prima e nella quale sono miscelati, come in un cocktail, elementi religiosi, sportivi e di spettacolo. Stiamo parlando della lotta senegalese (beure): disciplina antica e molto seguita in patria, ma che si sta lentamente diffondendo in Europa e negli Stati Uniti dove arrivata seguendo le orme dell'immigrazione.
Le origini e le tradizioni - Le origini si perdono nella notte dei tempi. Una leggenda, tramandata in alcuni villaggi serre (una delle etnie senegalesi), racconta che a portare la lotta sulla terra sarebbero stati esseri sovrannaturali chiamati kurs. Questi l'avrebbero trasmessa ad alcuni ragazzi non circoncisi i cosiddetti gaynaakh. Un'altra leggenda narra che all'epoca dell'impero del Mali solo gli uomini di sangue reale potessero lottare. Si narra anche che la lotta fosse un'ottima disciplina per tenere attivo l'addestramento e viva l'animosit dei guerrieri anche in tempo di pace. Al di l delle leggende, una delle cose certe che, per secoli, in Senegal la lotta stato un mezzo per sfoggiare la potenza di una trib nei confronti di un'altra. Un modo per confrontarsi e divertirsi allo stesso tempo tanto che, nelle zone rurali, la lotta diventata una sorta di festa popolare nella quale i campioni erano (e in parte lo sono ancora adesso) considerati semidei ai quali vanno riconosciuti gloria e rispetto.
I lottatori (mbeur) tradizionalmente arrivano dai villaggi delle etnie wolof (la pi diffusa in Senegal) e mandinca. "Nessuno nasce lottatore - spiega Ibu Sylla, senegalese, esperto di lotta -. Certo, come per tutti gli sport, i campioni hanno ovviamente una naturale predisposizione. Tutti in Senegal, fin da bambini, si cimentano nella lotta. Nei villaggi gi da piccoli iniziano a confrontarsi imitando i pi grandi. Spesso sono gli stessi padri a rivelare ai figli la tecnica di combattimento. Negli ultimi tempi hanno iniziato a lottare anche le bambine e le donne". I bambini pi bravi entrano in squadre (simili alle "scuderie" dei lottatori di sumo giapponesi) che girano di villaggio in villaggio in cerca di sfidanti. Ci sono "scuderie" a tutti i livelli, quelle pi famose accolgono tra le loro fila lottatori professionisti che affrontano tourne internazionali con "borse" che sfiorano i 50mila euro a combattimento. Gli atleti si preparano con assiduit per mantenere il fisico pronto allo scontro. Sul lungomare di Dakar, la capitale del Senegal, non raro vederli allenarsi correndo e facendo ginnastica.
I marabutti - L'incontro inizia nel momento in cui viene fissata la data del combattimento. Subito dopo che stato fissata la data, i lottatori si recano infatti dal proprio marabutto. "I marabutti - spiega Stefano Marcato, italiano, appassionato di cultura e tradizioni senegalesi - sono tutti coloro che, nella cultura senegalese, hanno a che fare con poteri magici e sovrannaturali. Vengono chiamati marabutti i medici tradizionali, gli stregoni e i capi delle confraternite islamiche. I lottatori, pi che ai religiosi islamici, si rivolgono a quelli che noi chiameremmo stregoni o sciamani. Prima dell'incontro, costoro predicono il futuro, pronunciano riti propiziatori affinch il lottatore possa vincere e suggeriscono le formule magiche con le quali contrastare le formule magiche dei loro avversari. Ma, soprattutto, donano loro i gri-gri, speciali amuleti creati in base all'avversario e alla sua forza fisica e "spirituale". Il lottatore indosser questi amuleti durante il combattimento". Il ruolo dello stregone per non si ferma qui. Seguir infatti il lottatore durante ogni fase dell'allenamento e, ovviamente, durante l'incontro.
Il combattimento - Le manifestazioni, che si tengono un po' ovunque in Senegal, possono durare anche sei ore durante le quali si svolgono diversi incontri di lotta. Sono grandi feste che toccano le corde della tradizione, dello sport, della religiosit. Le squadre dei lottatori entrano una per volta ballando, cantando e suonando i loro strumenti. Gli atleti sono accompagnati dai griot (cantastorie) e da donne che cantano per incoraggiarli e, ovviamente, dai marabutti. Prima degli incontri, ognuno dei lottatori si dispone, insieme alla propria squadra e al proprio marabutto, a lato del campo rotondo dove si terr il combattimento. I marabutti, misticamente, si mettono in comunicazione con gli spiriti per ottenere da loro la forza e l'audacia da infondere ai propri atleti per farli vincere. I lottatori, adorni solo di un panno avvolto intorno all'inguine, si cimentano in suggestivi riti propiziatori: si aspergono il corpo con il latte, rompono delle piccoli otri di terracotta, mostrano degli amuleti, si versano addosso sabbia rossastra.
Poi inizia il match. Esistono due tipi di lotta: quella con i pugni e quella senza pugni. In entrambe sono vietate gomitate, testate e colpi bassi. Il combattimento pu durare al massimo 45 minuti, divisi in tre round di 15 minuti ciascuno. Quasi sempre durano per pochi minuti. Molti lottatori hanno fisici imponenti che, per, non impediscono loro di muoversi con agilit. Grazie alla forza dei loro muscoli cercano di sbilanciare l'avversario e di schivare le prese altrui. Vince chi riesce a mettere a terra per primo l'avversario. I fan durante l'incontro si scatenano. Spesso la polizia deve intervenire per calmarli. "Questa disciplina - osserva Diallo Madiop, senegalese, da sempre tifoso di lotta - pi che uno sport, una passione che portiamo con noi anche quando lasciamo il Senegal per emigrare perch parte di noi e della nostra cultura".

Enrico Casale
da Africa





ID articolo: 0023
Data: 2006-07-17
Sezione: areegeopolitiche
Titolo: Lotta senegalese, tra sport e tradizione
Autore: Enrico Casale
Dimensione: 6231 bytes



 versione stampabile  segnala ad un amico torna su 
Utenti Online: 3 Pagine visitate: 6153

Equatoria.it - Informazione su Asia, Africa e Medio Oriente - www.equatoria.it - info@equatoria.it
"Registrazione al Tribunale di Milano n. 881 del 22.11.2005" - Direttore responsabile: Enrico Casale

Il materiale pubblicato liberamente riproducibile con ogni mezzo per fini non commerciali a patto di citare la fonte, salvo ove diversamente specificato.
In caso di utlilizzo commerciale necessario contattare la redazione per richiedere l'autorizzazione.