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Infibulazione
- Non solo mutilazioni


La psicologa

"Pochi sanno che l'espressione "mutilazioni genitali femminili" comprende anche interventi sulle strutture esterne dei genitali. Sono forme forse meno dolorose, ma non per questo meno invasive e meno rilevanti sotto il profilo antropologico". Pia Grassivaro Gallo, che da anni coordina, presso il Dipartimento di psicologia generale dell'Universit di Padova, un gruppo di lavoro sulle mutilazioni genitali, sposta l'attenzione su un fenomeno poco conosciuto: gli interventi espansivi e/o rituali (dunque non propriamente mutilanti) dei genitali femminili. "All'interno della classificazione tracciata dall'Oms - precisa - nella tipologia 4 sono compresi anche questi interventi che prevedono l'allungamento delle piccole labbra e/o del clitoride, l'ampliamento del canale vaginale, ecc. L'esempio pi comune l'allungamento delle piccole labbra ottenuto mediante manipolazione sulle adolescenti e praticato in modo consistente nella regione dei Grandi Laghi".

Quali effetti provocano sulla salute del soggetto?
Le conseguenze fisiche sono senz'altro minori rispetto a quelle connesse alle forme pi severe di infibulazione. Si tratta sostanzialmente del dolore che accompagna il primo intervento effettuato da una donna anziana che manipola l'apparato genitale delle bambine aiutandosi con estratti e succhi di erbe locali. Poi, le ragazze continuano con l'automanipolazione (pi volte la settimana), finch la struttura non assume una lunghezza accettata culturalmente (10 cm). Mano a mano che l'organo si allunga il dolore si attenua. Se ci non avviene nei tempi dovuti, pu essere approntata da parte delle donne anziane anche una cintura di pelle con tiranti che si connettono alle piccole labbra e a ogni passo le tirano, provocando in questo caso una vera tortura. Le labbra allungate sviluppano anche una sopraumidificazione creando un terreno fertile per le infezioni batteriche.

Perch vengono effettuati questi interventi?
In Africa esistono due cconcezioni opposte della sessualit. Nel nord e nelle regioni equatoriali esiste una chiusura completa nei confronti della sfera sessuale. Studi di psicolinguistica hanno messo in evidenza una povert e un'assenza di termini linguistici in ambito sessuale. Per esempio la parola verginit, in Somalia, non esiste. Lo stesso rapporto sessuale prevede che la donna resti immobile come un pezzo di legno o, quanto meno, dimostri di non sentire nulla. Anche i genitali femminili sono connotati negativamente dal punto di vista culturale e sociale. Su questa base si fondano le "riduzioni" cio le vere mutilazioni. Nella regione centro-meridionale invece il vocabolario sessuale e la cultura della sessualit tutta in espansione. Questa cultura viene confermata attraverso le modificazioni sessuali. Mentre al nord abbiamo una riduzione, al sud abbiamo un'espansione dei genitali femminili che serve a dare maggior piacere nel rapporto sessuale a entrambi i partner. L'obiettivo per lo stesso: incentivare il rapporto sessuale in modo da arrivare al fine ultimo che il concepimento. Sembra un paradosso, ma nelle societ in cui si praticano le modificazioni (espansive o riduttive) si crede che, attraverso questi interventi, si aumenti comunque la fertilit della donna. Essi sono sempre considerati come la premessa indispensabile al matrimonio.

Si sono registrati casi anche in Italia?
Laddove c' una migrazione dai Paesi africani in cui queste pratiche sono diffuse, non si pu escludere la presenza di donne manipolate in modo espansivo. Il nostro gruppo, ad esempio, ha potuto individuare genitali modificati in emigrate ugandesi a Roma. Un secondo caso ci stato segnalato da un'ostetrica del centro Italia, coinvolta professionalmente con associazioni di immigrati. Si trattava di una bambina di circa 10 anni che all'ispezione genitale esibiva una vagina completamente aperta. La diagnosi fatta dal gruppo di specialisti italiani stata malformazione congenita, mentre molto probabilmente si trattava di un caso di allargamento rituale del canale vaginale.

La recente legge italiana copre anche queste fattispecie?
Essa fa riferimento alla definizione accettata di mutilazioni genitali e quindi, ovviamente, dovrebbe comprendere anche il tipo 4 dell'Oms. Ma la legge non fa alcun riferimento esplicito alle forme espansive, che d'altra parte nessuno prende in considerazione.

Enrico Casale
da Popoli





ID articolo: 0039
Data: 2006-12-12
Sezione: speciali
Titolo: Infibulazione - Non solo mutilazioni
Autore: Enrico Casale
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