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Mindandao
A tu-per-tu con la violenza


Forse oggi Mindanao non pi il "Far West delle Filippine", come un tempo la si propagandava alludendo alle tante opportunit e agli ancor pi numerosi rischi. Tuttavia, viaggiando sulle sue strade in continuo saliscendi tra foreste e piantagioni con sempre in vista il mare o una delle tante montagne sacre alla popolazione tribale, la sensazione di pericolo costante solo se si letto - o intervistato e discusso - molto, tanta la pace che si respira e tante sono le bellezze del territorio. Tuttavia, occorre essere ben coscienti che qui non sempre ci sono "i nostri" pronti o disponibili ad arrivare, e che ciascuna curva, ogni attraversamento di villaggio, ogni posto di blocco - che sia militare, paramilitare o guerrigliero poco importa - potrebbe essere la fine del viaggio.
Non a caso lo scorso 20 agosto, l'Associazione dei superiori delle congregazioni religiose presenti nelle Filippine ha chiesto al governo filippino di puntare ancora una volta sul dialogo e non sulla violenza per garantire al tormentato meridione una pace durevole. L'appello si situava in un momento in cui era in corso un'offensiva dell'esercito contro presunti ribelli di Abu Sayyaf, davanti allo scenario di 80 mila famiglie che nella regione cercano di sfuggire le operazioni militari e le azioni dei ribelli. Nel comunicato, i leader cattolici esortavano a cambiare rotta, dando la precedenza al dialogo: "L'uccisione dei soldati e la loro barbara decapitazione va condannata, ma perch seguire la stessa strada della violenza?". Parole sagge e coraggiose, destinate a disperdersi al primo eco di spari nel lontano Sud.
Passata la grande paura per la sorte di padre Giancarlo Bossi, il clima tra i missionari presenti nell'isola di Mindanao, del Pime e non solo, tornato alla normalit. La normalit di Mindanao, tuttavia, dove per molti aspetti si convive quotidianamente col pericolo e i rischi di una situazione sempre di tensione, a volte esplosiva.
Dallo scorso luglio le Filippine hanno uno strumento in pi per esorcizzare le loro insicurezze: la Legge per la sicurezza personale (definita comunemente "Leggi anti-terrorismo"). Di fatto, uno strumento ulteriore, per quanto limitato, e come tale da applicarsi. Provvedimento che , per, diretta conseguenza degli accordi in tema di lotta al terrorismo nella regione presi poche settimane prima tra i dieci Paesi dell'Asean (Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico).
La politica di fermezza ufficiale - stato garantito - non sar accompagnata da spirito di vendetta, ma da un ampio uso dell'intelligence militare e della collaborazione dei leader locali. Tuttavia, lasciati gli uffici di Manila e di Zamboanga, dovr confrontarsi tra le montagne e nelle foreste di Mindanao, Basilan, Jolo con la determinazione dei guerriglieri islamici, ma anche con l'ostilit della popolazione musulmana che alla guerriglia ha spesso dato pi che un appoggio logistico e alla quale la militarizzazione ha sempre fornito pretesti in abbondanza.
La Chiesa locale e la missione in questo contesto riescono solo con grande difficolt ad operare per la pace e la convivenza - a parole approvate da molti e, tuttavia, troppo spesso negate nei fatti -, ma anche per lo sviluppo e la giustizia: campi dove fin troppo facile farsi nemici e, talvolta, avversari. I recenti impegni di investimenti cinesi per un miliardo di dollari nelle miniere di nichel di Surigao e quelli per 2 miliardi di dollari di imprese australiane sono solo gli ultimi di una gara per impossessarsi delle riserve del metallo presenti a Mindanao, stimate in un valore di 215 miliardi di dollari, di rame per 6,49 miliardi, di oro per 2,01 miliardi.
Ancora una volta sulla grande isola a maggioranza cristiana, affacciata su un mare meridionale che rappresenta il territorio d'elezione dell'islam in Asia, la questione religiosa diventa strumento e non ragione. Pochi sono davvero convinti che a Mindanao l'islamizzazione sia oggi davvero il fine ultimo dei movimenti che dicono di propugnarla.

Stefano Vecchia
Mindanao, 30 Agosto 2007





ID articolo: 0066
Data: 2007-09-12
Sezione: areegeopolitiche
Titolo: Mindandao A tu-per-tu con la violenza
Autore: Stefano Vecchia
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