- ore  
home chi siamo aree geopolitiche speciali asians grandi temi multimedia servizi contatti


India: racket dei reni, nuovi arresti illuminano il dramma


Poco pi di 2.000 euro, questo il costo (diviso a met tra il mediatore e il donatore) di un rene in Nepal. Un affare per i procacciatori di questo bene prezioso, lultima, disperata risorsa per chi avvolto nella rete della povert spesso aggravata dai debiti; salvezza insperata per migliaia di pazienti facoltosi che arrivano in India da ogni parte del mondo per recuperare la speranza. Ovviamente la donazione di reni in Nepal illegale, con lunica eccezione di congiunti. Ma il miraggio di poche rupie oppure di un fazzoletto di terra troppo allettante e cos a centinaia, i contadini impoveriti prendono la strada del confine per cedere un loro rene da impiantare su stranieri facoltosi.
Il 6 febbraio, proprio in Nepal, si conclusa la fuga di colui che la polizia indiana considera la mente del maggiore tra i racket di trapianto di rene finora scoperti. Il dottor Amit Kumar stato arrestato in un lussuoso albergo tra la natura incontaminata del parco nazionale di Chitwan. Per il 40enne chirurgo che utilizzava le strutture di una lussuosa clinica di Gurgaon sobborgo rampante di Delhi, il Nepal doveva essere un rifugio sicuro o forse solo un luogo di transito - per sfuggire alla caccia delle autorit indiane che a Gennaio avevano scoperto un traffico milionario (in dollari) di organi. Altre sei persone sono state finora arrestate in India, tra cui il fratello.
Al medico indiano faceva capo unorganizzazione che va acquisendo dimensioni sempre pi sconcertanti. Si ritiene avevano comunicato pochi giorni fa dallInterpol, incaricata della cattura - che negli ultimi otto anni circa 500 persone siano state sottoposte a espianto dal dottor Kumar e i loro reni trapiantati su pazienti stranieri in sale operatorie non autorizzate. Alla polizia Kumar ha confermato la correttezza del suo operato di chirurgo attivo da 15 anni, ma addirittura ha portato a 3.000 la cifra dei suoi trapianti. Fare trapianti il mio lavoro., ha dichiarato Kumar, aggiungendo che al suo ospedale arrivavano richiedenti da Stati Uniti, Canada e diversi paesi europei. Ha tuttavia negato lentit delle cifre contestategli.
La scoperta del racket del dottor Kumar ha risollevato la cortina di silenzio su un problema drammatico. La situazione in India, come nel confinante Pakistan, appare fuori controllo, aggravata se possibile dai casi accertati di vendita di reni da parta di capifamiglia impoveriti nelle aree colpite dallo tsunami del 26 Dicembre 2004, diventa sempre pi evidente che il traffico non preda soltanto sulle necessit, ma fa anche uso della coercizione. Testimonianze raccolte dalla polizia indiana raccontano di immigrati nelle citt in cerca di lavoro rapiti, narcotizzati ed espiantati senza il loro consenso. Per le autorit, a ciascuno donatore - consenziente o meno vengono consegnate 40mila rupie (circa 1.000 dollari). Briciole, rispetto ai 50mila dollari per ciascun rene che i responsabili degli interventi illegali percepirebbero dalla loro clientela internazionale.

Stefano Vecchia
15 febbraio 2008





ID articolo: 0100
Data: 2008-10-08
Sezione: areegeopolitiche
Titolo: India: racket dei reni, nuovi arresti illuminano il dramma
Autore: Stefano Vecchia
Dimensione: 3169 bytes



 versione stampabile  segnala ad un amico torna su 
Utenti Online: 1 Pagine visitate: 6134

Equatoria.it - Informazione su Asia, Africa e Medio Oriente - www.equatoria.it - info@equatoria.it
"Registrazione al Tribunale di Milano n. 881 del 22.11.2005" - Direttore responsabile: Enrico Casale

Il materiale pubblicato liberamente riproducibile con ogni mezzo per fini non commerciali a patto di citare la fonte, salvo ove diversamente specificato.
In caso di utlilizzo commerciale necessario contattare la redazione per richiedere l'autorizzazione.