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Il sole illuminer l'Africa


Sempre pi di frequente si guarda al sole come unica soluzione a una possibile futura crisi energetica e al deserto come luogo ideale per catturarne i raggi. LAfrica potrebbe quindi diventare un luogo privilegiato per la produzione di energia pulita e abbondante. Come ha spiegato di recente Carlo Rubbia, premio Nobel per la Fisica: sarebbe sufficiente ricoprire con particolari pannelli solari lo 0,3% dei deserti dei Paesi mediorientali e nordafricani per ottenere energia sufficiente per le esigenze di Europa, Medio Oriente e Nord Africa. I primi esperimenti sono gi partiti nel Nord Africa. Qui si stanno realizzando centrali ibride a concentrazione solare. Il nome complicato, ma il principio semplice. I pannelli solari a concentrazione, a differenza dei normali pannelli fotovoltaici, sono specchi riflettenti in grado di concentrare i raggi solari in uno spazio ridotto. In questo modo si pu riscaldare un liquido (generalmente acqua) e generare il vapore necessario a mettere in moto una turbina. Dalla turbina poi possibile ricavare energia elettrica. La centrale che si sta realizzando in Algeria il frutto della collaborazione della compagnia energetica algerina Sonatrach e di quella spagnola Abengoa. Gli specchi utilizzati per catturare la luce solare occupano una superficie di 18 ettari. Sempre la spagnola Abengoa sta lavorando a un progetto simile in Marocco e sta studiando la fattibilit di altre centrali in Egitto, Tunisia, Libia e Israele. Sono progetti a lungo termine che richiedono investimenti elevatissimi. Secondo uno studio presentato dallEuropean Open Forum di Barcellona, con un investimento di 450 miliardi di euro si potrebbero in Africa del Nord entro il 2050 un numero di centrali in grado di fornire circa 100 gigawatt, cio quanto attualmente producono tutte insieme le fonti energetiche britanniche (un gigawatt fornisce energia per circa 350mila utenze domestiche). Ma sono proprio i costi elevati a rallentare la realizzazione di centrali solari su larga scala. Non solo i costi degli impianti, ma anche e soprattutto la rete di cavi ad alto voltaggio necessaria per trasportare senza dispersioni lelettricit sulle lunghe distanze. Se questi sono i progetti futuri, oggi in Africa lenergia solare ancora sfruttata pochissimo, nonostante in molti Paesi africani (soprattutto quello saheliani) i raggi solari forniscono una fonte gratuita e, soprattutto, continuativa nel tempo. Alcune missioni, o alcuni organizzazioni non governative hanno negli anni installato i pannelli per produrre energia, sui tetti dei loro centri o nei loro giardini. Ma sono casi isolati. Molti africani non possono permettersi di sostenere gli alti costi dei pannelli. Basti pensare che il prezzo di un modulo (che occupa uno spazio ci circa 8 mq ed solitamente importati dallAsia) in Africa si aggira sui 3.000 euro e lammortamento della spesa calcolato in circa 15 anni. Il numero dei moduli poi varia a seconda delle esigenze delle famiglie e del luogo in cui abitano (se pi o meno soleggiato). Una cifra comunque insostenibile per la maggior parte degli africani. Questo non toglie che in futuro, grazie allevoluzione tecnologica che pu rendere pi economici i pannelli, questi si possano diffondere maggiormente in tutto il continente. In particolare in quelle aree isolate e difficilmente collegabili con le reti elettriche tradizionali.

Enrico Casale






ID articolo: 0113
Data: 2008-11-30
Sezione: areegeopolitiche
Titolo: Il sole illuminer l'Africa
Autore: Enrico Casale
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